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Ti spiegherò  in questo articolo come utilizzare un comando, disponibile in tutte le versioni di Windows, che permette di controllare i file protetti e di sistema di Windows e di ripristinarli, in caso siano stati sovrascritti o si siano corrotti. Può essere molto utile nel caso in cui rilevi alcuni malfunzionamenti  in Windows. I file di sistema si possono danneggiare per diversi motivi ed è un fenomeno che può accadere con una discreta frequenza, soprattutto se installi e/o disinstalli numerosi programmi ed applicazioni.

Il comando si chiama SFC, che significa System Files Control, cioè Controllo dei File di Sistema.

Questo comando non va confuso con il Ripristino di Sistema, che riporta la configurazione e le condizioni del sistema operativo a quelle di una determinata data, prima della installazione, ad esempio, di un programma che ha determinato un malfunzionamento. Questa operazione, il Ripristino del sistema, infatti riporta indietro nel tempo il sistema operativo, tralasciando tutte le installazioni effettuate dopo quella data, che vanno ripetute, se necessarie.

Con SFC invece ripristini i file protetti e di sistema allo stato originale e funzionante, senza cambiare null’altro. Il comando recupera i file mancanti o corrotti dalla cache contenuta nel disco rigido e, nel caso la cache sia stata cancellata o sia corrotta, richiede l’inserimento del cd di installazione di Windows, per poter effettuare questa operazione.

Il comando può essere utilizzato sia per controllare l’integrità del sistema che per correggere eventuali errori (violazioni) riscontrati.

Ecco i passi per utilizzare questo utile comando:

Accedi come amministratore al prompt MS-DOS di Windows con

Start

Cmd

Si apre la finestra nera per l’inserimento dei comandi dos

Se digiti  sfc  (senza alcun parametro) ti vengono riportati tutti i parametri di utilizzo del comando, come li puoi vedere nella immagine qui sotto (che puoi anche ingrandire cliccandoci sopra).

parametri sfc

I comandi più utilizzati sono:

Sfc  /verifyonly

Sfc  /scannow

Sfc  /verifyonly effettua una verifica e riporta alla fine un messaggio che indica l’esito (in Windows Xp riporta il messaggio solo in caso di errori trovati, mentre in Windows 7 è visualizzato un messaggio anche in caso di violazioni di integrità non rilevate, quando cioè è tutto a posto)

Sfc  /scannow  dopo aver eseguito il controllo, recupera e sostituisce i file corrotti o mancanti, prelevandoli, come ho scritto prima, o da una cartella dell’hard disk o, nel caso questa sia anch’essa mancante o corrotta, dal disco di installazione di Windows.  Alla fine viene riportato un messaggio che indica l’esito dell’operazione, allo stesso modo che con il comando che effettua la sola verifica. Con il ripristino dei file mancanti viene anche controllata e ripopolata la cartella della cache.

sfc controllo eseguito

In entrambi i casi l’operazione di scansione e verifica dura alcuni minuti, quindi devi avere pazienza ed attendere la fine del controllo.

Nella guida mi fermo a questi due parametri, che sono i più utilizzati e sono anche molto semplici:  chi volesse approfondire anche l’utilizzo delle altre opzioni può consultare la pagina del supporto Microsoft per Windows Xp e la pagina di supporto Microsoft per Windows 7

Quindi, se hai un problema con Windows che non funziona correttamente, ti consiglio per prima cosa di provare ad utilizzare questo comando, che in molti casi si rivela risolutivo.

 

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