Altroconsumo lancia una class action contro la Rai

La nota associazione Altroconsumo ha dato il via sul proprio sito a una class action contro la Rai per denunciare “la cancellazione del proprio diritto, costituzionalmente garantito, a un’informazione libera, plurale e obiettiva” come scritto nella pagina dedicata. Nel momento in cui scriviamo l’articolo, hanno già aderito 8006 persone.

Analizziamo più in dettaglio le motivazioni:

Altroconsumo accusa la Rai di aver rimosso dal proprio palinsesto numerosi programmi d’informazione durante il periodo elettorale e di aver favorito alcuni partiti politici rispetto ad altri, come riportato nel comunicato ufficiale:

“durante la campagna elettorale che ha preceduto il voto amministrativo del 28 e 29 marzo scorso, la Rai ha cancellato dal proprio palinsesto televisivo i principali programmi di informazione e approfondimento politico, come Ballarò, Porta a Porta, Anno Zero, Ultima Parola. E’ venuto meno così uno dei compiti principali del servizio pubblico radiotelevisivo che è quello di consentire la formazione consapevole da parte di ciascun cittadino della propria volontà politica.

Nello stesso periodo la Rai, tradendo la propria funzione di concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, con l’obiettivo prioritario di realizzare un’informazione imparziale ed equilibrata, ha riconosciuto ad alcuni partiti spazi enormemente superiori rispetto a quelli accordati alle altre formazioni politiche che pure hanno preso parte alla consultazione elettorale. Comportamento sanzionato ripetutamente dall’Agcom.”

Altra causa di dibattito è rappresentata dalla distribuzione a pagamento di smart card per la fruizione del servizio Tivusat (piattaforma satellitare realizzata per raggiungere le aree non coperte dal segnale digitale terrestre) che sarebbero dovute essere gratuite. Nel comunicato possiamo infatti leggere:

“negli ultimi mesi la Rai ha iniziato a distribuire la propria programmazione su una nuova piattaforma satellitare denominata Tivusat, mettendo a disposizione dei propri abbonati smart card a pagamento con costi che variano dai 12 a 21, 60 euro. Anche in questo caso la Rai ha violato i diritti dei propri abbonati i quali, in base al Contratto di servizio, devono poter usufruire della programmazione Rai su qualsivoglia piattaforma tecnologica – satellitare, digitale terrestre, via cavo – senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quello rappresentato dal cosiddetto canone Rai.”

Con questa class action Altroconsumo richiede che la Rai risarcisca tutti gli abbonati che hanno acquistato una smart card che doveva essere fornita gratuitamente e un risarcimento dell’importo minimo di 500 euro a ogni abbonato Rai che faccia la richiesta mediante l’associazione.

Altroconsumo continua:

“Altroconsumo ha chiesto che il Tribunale riconosca a ciascun abbonato che ne faccia richiesta tramite l’associazione l’importo minimo di 500 euro a titolo di risarcimento Inoltre, per gli abbonati che hanno acquistato le cosiddette smart card Tivusat, Altroconsumo ha chiesto che la Rai sia condannata a restituire il prezzo indebitamente pagato dagli utenti per un servizio che quest’ultima ha l’obbligo di fornire senza addebitare agli abbonati ulteriori costi rispetto al canone.”

Potete dare la vostra adesione online in questa pagina, una volta che il Tribunale avrà deciso l’ammissibilità dell’azione inizierà la raccolta delle adesioni formali.

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